Allergologia
 
News
Farmaci
Focus
 
Specialità
Aids Allergologia Andrologia Angiologia Aritmologia Cardiologia Dermatologia Diabetologia Ematologia Endocrinologia Epatologia Gastroenterologia Ginecologia Infettivologia Metabolismo Nefrologia Neurologia Obesiologia Oculistica Oncologia Pediatria Pneumologia Psichiatria Reumatologia Tiroidologia Urologia Virologia
Farmaci
Farmaci Farmacologia Farmacovigilanza Farmacia Vaccini
ECM
MediLearn
Motore Ricerca
MediExplorer

News

Studio RECORD: il Rosiglitazone aumenta il rischio di scompenso cardiaco e di fratture nelle donne

Il Rosiglitazone ( Avandia ) è un insulino-sensibilizzante, utilizzato in combinazione con la Metformina ( Avandamet ), sulfonilurea ( Avandaryl ) o di entrambe, per ridurre i livelli di glicemia nelle persone affette da diabete mellito di tipo 2.

Ricercatori dello studio RECORD ( Rosiglitazone evaluated for cardiovascular outcomes in oral agent combination therapy for type 2 diabetes ) hanno valutato gli esiti cardiovascolari e la sicurezza dopo aggiunta di Rosiglitazone a Metformina o sulfonilurea, rispetto alla combinazione dei due farmaci in un periodo osservazionale di 5-7 anni.

Allo studio, in aperto, hanno preso parte 4.447 pazienti con diabete mellito di tipo 2 in monoterapia con Metformina o sulfonilurea, con un valore medio di emoglobina A(1c) ( HbA1c ) di 7.9%.
Questi pazienti sono stati assegnati in maniera casuale a ricevere Rosiglitazone ( n=2.220 ) o una combinazione di Metformina e sulfonilurea ( gruppo di controllo attivo, n=2.227 ).

L’end point primario era l’ospedalizzazione o la morte per cause cardiovascolari con un margine di non-inferiorità di 1.20 per l’hazard ratio ( HR ).

L’analisi era intention-to-treat.

In totale, 321 persone nel gruppo Rosiglitazone e 323 nel gruppo di controllo attivo hanno raggiunto l’endpoint primario nel corso di un periodo di follow-up medio di 5.5 anni, rispettando i criteri di non-inferiorità ( HR=0.99 ).

L’HR è stato pari a 0.84 per la mortalità cardiovascolare, di 1.14 per l’infarto del miocardio e di 0.72 per l’ictus.

Un totale di 61 persone nel gruppo Rosiglitazone e di 29 nel gruppo di controllo attivo hanno manifestato insufficienza cardiaca che ha portato a ricovero in ospedale o a decesso ( HR=2.10; differenza di rischio per 1000 persone-anno: 2.6 ).

I tassi di frattura degli arti superiori e inferiori distali sono aumentati soprattutto nelle donne trattate con Rosiglitazone.

A 5 anni, il valore medio di HbA1c è risultato più basso nel gruppo Rosiglitazone che nel gruppo controllo.

In conclusione, l’aggiunta di Rosiglitazone alla terapia per l’abbassamento della glicemia nelle persone con diabete mellito di tipo 2 aumenta il rischio di scompenso cardiaco e di alcuni tipi di frattura, soprattutto nelle donne.
Nonostante questi dati non siano conclusivi riguardo a qualsiasi possibile effetto sull’infarto del miocardio, il Rosiglitazone non aumenta il rischio generale di morbilità o mortalità cardiovascolare rispetto alle terapie standard per la riduzione dei livelli di glicemia. ( Xagena2009 )

Home PD et al, Lancet 2009; 373: 2125-2135


Gyne2009 Farma2009 Endo2009 Cardio2009

‹ Indietro
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Xagena.it

.::Powered By LM Web Solutions::.