Allergologia
 
News
Farmaci
Focus
 
Specialità
Aids Allergologia Andrologia Angiologia Aritmologia Cardiologia Dermatologia Diabetologia Ematologia Endocrinologia Epatologia Gastroenterologia Ginecologia Infettivologia Metabolismo Nefrologia Neurologia Obesiologia Oculistica Oncologia Pediatria Pneumologia Psichiatria Reumatologia Tiroidologia Urologia Virologia
Farmaci
Farmaci Farmacologia Farmacovigilanza Farmacia Vaccini
ECM
MediLearn
Motore Ricerca
MediExplorer

Farmaci

Diabete mellito di tipo 2: vantaggi della Liraglutide una volta al giorno rispetto all’Exenatide due volte al giorno


A differenza di molti farmaci antiperglicemici, gli agonisti del recettore GLP-1 ( glucagon-like peptide-1 ) hanno un’azione glucosio-dipendente e promuovono la perdita di peso.

I Ricercatori dello studio LEAD-6 hanno confrontato l’efficacia e la sicurezza di Liraglutide ( Victoza ), un analogo di GLP-1 umano, con Exenatide ( Byetta ), un agonista del recettore GLP-1 basato sull’exendina.

Adulti con diabete mellito di tipo 2 non adeguatamente controllato con dosi massime tollerate di Metformina, sulfonilurea, o di entrambi i farmaci, sono stati stratificati in base alla precedente terapia anti-diabetica e assegnati in maniera casuale a ricevere un’aggiunta di Liraglutide 1.8 mg una volta al giorno ( n=233 ) o Exenatide 10 microgrammi due volte al giorno ( n=231 ) in uno studio in aperto, della durata di 26 settimane.

L’endpoint primario era rappresentato dal cambiamento dell’emoglobina glicata ( HbA1c ).

Le analisi di efficacia sono state intention-to-treat.

Il valore basale medio di HbA1c era pari a 8.2%.

La Liraglutide ha ridotto il valore medio di HbA1c più di quanto non abbia fatto Exenatide ( -1.12% versus -0.79%;differenza stimata di trattamento 0.33; p<0.0001 ) e più pazienti hanno raggiunto un valore di HbA1c inferiore a 7% ( 54% vs 43%, rispettivamente; odds ratio, OR=2.02; p=0.0015 ).

Liraglutide ha ridotto il valore medio di glicemia a digiuno più della Exenatide ( -1.61 vs -0.60 mmol/L; differenza di trattamento stimata: -1.01 mmol/L; p<0.0001 ), ma il controllo della glicemia post-prandiale è risultato meno efficace dopo colazione e cena.

Entrambi i farmaci hanno promosso una perdita di peso simile ( Liraglutide -3.24 kg vs Exenatide -2.87 kg ).

Entrambi i farmaci sono risultati ben tollerati, ma la nausea era meno persistente ( rate ratio stimato del trattamento 0.448; p<0.0001); l’ipoglicemia minore è risultata meno frequente con Liraglutide che con Exenatide ( 1.93 vs 2.60 eventi per paziente per anno; rate ratio, RR=0.55; p=0.131; 25.5% vs 33.6% ha presentato ipoglicemia minore ).

Due pazienti che hanno assunto sia Exenatide sia una sulfonilurea hanno manifestato un episodio ipoglicemico maggiore.

In conclusione, Liraglutide una volta al giorno produce miglioramenti significativamente maggiori nel controllo glicemico rispetto all’Exenatide somministrata 2 volte al giorno; inoltre Liraglutide è risultata meglio tollerata.

Questi risultati suggeriscono che la Liraglutide può essere un’opzione di trattamento per il diabete mellito di tipo 2, specialmente quando si desidera la perdita di peso ed esiste un rischio di ipoglicemia. ( Xagena2009 )

Buse JB et al, Lancet 2009; 374: 39-47

Farma2009 Endo2009

‹ Indietro
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Xagena.it

.::Powered By LM Web Solutions::.