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Esiti cardiovascolari e rischi dopo l'inizio della somministrazione di un inibitore del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2


Studi clinici hanno dimostrato benefici cardiovascolari e potenziali rischi da parte degli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 ( SGLT2i ).
È stato condotto uno studio di coorte basato sulla popolazione tra i pazienti con diabete mellito di tipo 2 con malattia cardiovascolare stabilita che hanno di recente avviato l’assunzione di agenti anti-iperglicemici all'interno dello US Department of Defense Military Health System tra il 2013 e il 2016 ( studio EASEL, Evidence for Cardiovascular Outcomes With Sodium Glucose Cotransporter 2 Inhibitors in the Real World ).

Sono stati valutati i tassi di incidenza, gli hazard ratio ( HR ) e il tempo al primo endpoint composito di mortalità per tutte le cause e ospedalizzazione per evento di insufficienza cardiaca, eventi avversi cardiovascolari maggiori ( definiti come mortalità per tutte le cause, infarto miocardico non-fatale e ictus non-fatale ) e i singoli endpoint, confrontando i nuovi utilizzatori di inibitori SGLT2 con altri agenti anti-iperglicemici.
L'endpoint di sicurezza esplorativo era l'amputazione degli arti inferiori sotto il ginocchio.

  Dopo abbinamento per propensione, 25.258 pazienti sono stati seguiti per una mediana di 1.6 anni.

Rispetto ai pazienti non-trattati con inibitori SGLT2, l'inizio dell’uso di inibitori SGLT2 è stato associato a un tasso più basso di mortalità per tutte le cause e ospedalizzazione per insufficienza cardiaca ( 1.73 vs 3.01 eventi per 100 anni-persona, HR=0.57 ) ed eventi cardiovascolari avversi maggiori ( 2.31 vs 3.45 eventi per 100 anni-persona, HR=0.67 ).

L'inizio di inibitori SGLT2 è stato anche associato a un rischio circa 2 volte maggiore di amputazione degli arti inferiori sotto il ginocchio ( 0.17 vs 0.09 eventi per 100 anni-persona, HR=1.99 ).

A causa dell'esposizione sproporzionata di Canagliflozin ( Invokana ) nel database, la maggior parte delle amputazioni è stata osservata con l’uso di Canagliflozin.

In conclusione, in questa coorte ad alto rischio, l'inizio dell’uso di inibitori di SGLT2 è stato associato a un minor rischio di mortalità per tutte le cause, ospedalizzazione per insufficienza cardiaca ed eventi cardiovascolari avversi maggiori e a un maggior rischio di amputazione degli arti inferiori sotto il ginocchio.
I risultati hanno sotttolineato il potenziale beneficio e i rischi di cui essere consapevoli all'avvio della terapia con inibitori di SGLT2.
Non è chiaro se il rischio di amputazione degli arti inferiori sotto il ginocchio si estenda attraverso tutta la classe di farmaci, perché lo studio non è stato alimentato per fare confronti tra i singoli trattamenti. ( Xagena2018 )

Udell JA et al, Circulation 2018; 137: 1450-1459

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