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Muraglitazar associato ad una maggiore incidenza di eventi cardiovascolari rispetto a placebo/Pioglitazone


I recettori attivati dal proliferatore del perossisoma ( PPAR ) sono fattori di trascrizione nucleari che modulano l’espressione genica.

Sono stati sviluppati farmaci che hanno come target due distinte famiglie di PPAR, alfa e gamma.

Il primo agonista PPAR a duplice azione, Muraglitazar ( Pargluva ), ha ricevuto parere favorevole da parte di un FDA Advisory Commitee per l’approvazione negli USA.

Ricercatori della Cleveland Clinic Foundation hanno compiuto una revisione di studi clinici con l’obiettivo di valutare l’incidenza di morte, infarto miocardico, ictus, insufficienza cardiaca congestizia e TIA ( attacchi ischemici transitori ) nei pazienti affetti da diabete trattati con Muraglitazar.

Sono stati esaminati studi clinici di fase II e III che erano stati presentati durante la riunione dell’FDA Advisory Commitee.
Tutti gli studi erano prospettici, randomizzati, in doppio cieco, multicentrici, ed hanno arruolato pazienti con diabete di tipo II e livelli di emoglobina glicosilata ( HA1c ) tra il 7% ed il 10%.

I pazienti ( n = 3.725 ) sono stati assegnati in modo random a ricevere differenti dosaggi di Muraglitazar, Pioglitazone ( Actos ), in monoterapia o in combinazione con Metformina o Gliburide, per 24-104 settimane.

Tra i pazienti trattati con Muraglitazar, la morte, l’infarto miocardico o l’ictus si sono presentati nell’1.47% ( 35/2.374 ) dei pazienti, contro lo 0.67% ( 9/1.351 ) dei pazienti trattati con placebo e Pioglitazone ( controlli ) ( rischio relativo, RR = 2.23; p = 0.03 ).

Riguardo al TIA e all’insufficienza cardiaca congestizia, l’incidenza è stata del 2.11% ( 50/2.374 ) per il Muraglitazar contro lo 0.81% ( 11/1.351 ) dei controlli ( RR = 2.62; p = 0.004 ).

L’incidenza di insufficienza cardiaca è stata dello 0.55% ( 13/2.374 ) tra i pazienti trattati con Muraglitazar e 0.07% ( 1/1.351 ) tra i controlli ( RR = 7.43; p = 0.053 ).

Rispetto al placebo o al Pioglitazone, Muraglitazar è risultato associato ad una maggiore incidenza dell’endpoint composito, comprendente morte, MACE ( infarto miocardico, ictus, TIA ) ed insufficienza cardiaca congestizia.

Secondo gli Autori Muraglitazar non dovrebbe essere approvato nel trattamento del diabete finchè la sua sicurezza non sia documentata in uno studio clinico ad hoc. ( Xagena2005 )

Nissen SE et al, JAMA 2005; Early Release Artiche

Endo2005 Farma2005


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